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Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA ASD CHARLY GAUL INTERNAZIONALE

(conforme alle modifiche del D. L. 22 marzo 2004, n. 72, convertito con modificazioni nella legge 21 maggio 2004, n.128) 

 

Articolo 1 DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE

E' costituita in TRENTO PIAZZA DELLA PORTELLA 3 una associazione denominata:

“Associazione Sportiva Dilettantistica CHARLY GAUL INTERNAZIONALE.

 

Articolo 2 - SCOPO

L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non

potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché

fondi, riserve o capitale. Gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere

reinvestiti in attività sportive.

L’Associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione del ciclismo attraverso:

a) l’organizzazione e la promozione di manifestazioni sportive ciclistiche dilettantistiche,

agonistiche e promozionali, giovanili, amatoriali, secondo le norme deliberate dagli Organi

Federali competenti .

b) la promozione e la formazione di squadre di corridori ciclisti per la partecipazione alle

gare e manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, in base ai regolamenti specifici;

c)la formazione e l’aggiornamento tecnico-sportivo dei propri atleti e tecnici.

Essa esercita con lealtà sportiva la propria attività, osservando i principi della salvaguardia

della funzione educativa, popolare, sociale e culturale del ciclismo inteso come mezzo di

formazione psico-fisica ed etica dei soci, mediante ogni forma di attività agonistica,

ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza

e la pratica del ciclismo. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione

potrà, svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della

pratica sportiva del ciclismo. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà

svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto

di ristoro.

L'associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al principio democratico di partecipazione

all’attività sportiva da parte di tutti in condizione di uguaglianza e di pari

opportunità,attraverso la democraticità della struttura, l’uguaglianza dei diritti di tutti gli

associati, l'elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni

volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o

avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle

strutture o specializzare le sue attività.

L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del

CONI, con particolare riferimento alle norme antidoping, allo Statuto ed ai Regolamenti

della Federazione Ciclistica Italiana e della Unione Ciclistica Internazionale; s’impegna ad

accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione

dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero

prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività

sportiva.

Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello Statuto e dei

Regolamenti federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società

affiliate.

 

Articolo 3 - DURATA

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta soltanto con delibera

dell'assemblea straordinaria degli associati.

 

Articolo 4 - DOMANDA DI AMMISSIONE

Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle

attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione, che ne facciano richiesta e che siano

dotati di una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in

ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo

e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio

dell’associazione, della Federazione Ciclistica Italiana e dei suoi organi. Viene espressamente escluso

ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito

modulo.

La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di

ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere

motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere

controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta

il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le

obbligazioni dell’associato minorenne.

La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

 

Articolo 5 - DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle

assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito

dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno

dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.

La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede

sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

 

Articolo 6 - DECADENZA DEI SOCI

I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

A. dimissione volontaria;

B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota

associativa;

C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo,

pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori

dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del

sodalizio.

D. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve

essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere

convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli

addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

L'associato radiato non può essere più ammesso.

 

Articolo 7 - ORGANI

Gli organi sociali sono:

a) l'Assemblea generale dei soci;

b) il Presidente;

c) il Consiglio Direttivo.

 

Articolo 8 - FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in

sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta

l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli

associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la

metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta

che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del

consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla

metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.

L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a

garantire la massima partecipazione degli associati.

Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o

impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla

maggioranza dei presenti.

L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione

elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con

funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un

notaio.

Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal

segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di

tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima

diffusione.

 

Articolo 9 - DIRITTI DI PARTECIPAZIONE

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola

con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di

esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà

l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea

da presentarsi prima dello svolgimento della stessa

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

Articolo 10 - ASSEMBLEA ORDINARIA

La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di

avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta

ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il

giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una

volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio

consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.

Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in

merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e

su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella

competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi

del precedente art. 8, comma 2.

 

Articolo 11 - VALIDITÀ ASSEMBLEARE

L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della

maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole

della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due

terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei

presenti.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria

saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il

voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento

dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli

associati.

 

Articolo 12 - ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima

dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione

agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione

dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie

da trattare.

L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto

sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi

sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la

gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

 

Articolo 13 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è composto da un numero variabile da tre a sette componenti, determinato, di

volta in volta, dall’assemblea dei soci ed eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa. Il

consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di

tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le

deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati alla Federazione Ciclistica Italiana,

in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, non ricoprano la

medesima carica sociale in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche

nell’ambito della Federazione Ciclistica Italiana, non abbiano riportato condanne passate

in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati a squalifiche o

sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno da parte di altre

Federazioni Sportive Nazionali o Discipline Sportive Associate , del CONI e di Organismi

sportivi internazionali riconosciuti .

Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in

carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso di parità il voto del presidente è determinante

Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha

presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli

associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima

diffusione.

 

Articolo 14 - DIMISSIONI

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più

consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del

consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non

eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo

consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il

consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà

alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri

sostituiti.

Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le

relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà

aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per

qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al

verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea

ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente

agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno

svolte dal consiglio direttivo decaduto.

 

Articolo 15 - CONVOCAZIONE DIRETTIVO

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia

fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

 

Articolo 16 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Sono compiti del consiglio direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;

c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare

l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione

dell'assemblea degli associati;

e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

 

Articolo 17 - IL PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante a tutti gli effetti dell’Associazione, la dirige, ne

controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali.

 

Articolo 18 - IL VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in

quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. In caso di impedimento definitivo ,per

qualsiasi motivo del Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione

dell’assemblea elettiva entro 30 giorni..

 

Articolo 19 - IL SEGRETARIO

Il Segretario è nominato anche tra gli associati non facenti parte del Consiglio direttivo. Rimane in

carica finché lo è il Consiglio Direttivo che lo ha nominato. Da’ esecuzione alle delibere del Presidente

e del Consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, cura

l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili.

 

Articolo - 20 IL RENDICONTO FINANZIARIO

Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da

sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il bilancio consuntivo deve informare circa la

complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la

situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della

trasparenza nei confronti degli associati.

Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno

l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del

bilancio stesso.

 

Articolo 21 - ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO

L'anno sociale e l'esercizio finanziario coincidono con l’anno solare.

 

Articolo 22 – PATRIMONIO

I mezzi finanziari sono costituiti;

dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo;

dai contributi di enti ed associazioni;

da lasciti e donazioni,

dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

 

Articolo 23 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute

all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo quanto previsto dallo Statuto della

Federazione Ciclistica Italiana.

 

Articolo 24 – OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

Le elezioni, le nomine e le variazioni dei titolari degli organi dell’Associazione devono

essere comunicati tempestivamente alla FCI, con un copia del verbale.

 

Articolo 25 - SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata

in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli

associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda

convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione

delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi

per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con

diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in

merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione non avente

scopo di lucro e che svolga analoga attività ciclistica, fatta salva diversa destinazione

imposta dalla legge.

In caso di mancato esercizio di tale facoltà il patrimonio sociale sarà devoluto alla Federazione

Ciclistica Italiana che lo utilizzerà nell’attività di promozione e sviluppo del ciclismo.

 

Articolo 26 - NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto

e dei Regolamenti della Federazione Ciclistica Italiana e in subordine le norme del Codice Civile.

Il presente Statuto sostituisce od annulla ogni altro precedente Statuto dell’Associazione nonché ogni

altra norma regolamentare dell’Associazione che sia in contrasto con esso.

Il presente Statuto è stato approvato nell’Assemblea del 30 NOVEMBRE 2011.