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La Moserissima - 07-07-2017

Ciclo pedalata vintage internazionale con biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987.

In onore di Francesco Moser e della sua famiglia, che ha scritto la storia del ciclismo dagli anni ‘50 ai giorni nostri, la ciclostorica di Trento festeggia la sua terza edizione e si conferma unica tappa del Giro d’Italia d’Epoca in Trentino Alto Adige, oltre che evento partner del Ciclo Club Eroica. Il fascino del vintage in un evento unico organizzato dall’ASD Charly Gaul Internazionale e l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, in collaborazione con la famiglia Moser, per celebrare il ciclismo del passato e offrire agli appassionati due tracciati di 53 km e 91 km. Protagonisti dei percorsi sono la città di Trento e la valle attraversata dal fiume Adige lungo le cui sponde si snodano una fitta rete di piste ciclabili, suggestive strade bianche immerse nella natura, la scoperta di caratteristici borghi e passaggi nella storia della Via Claudia Augusta, l’antica strada romana.


Il ciclismo tra passato e presente: Trento e la nostra storia protagonisti nel decennale della gran fondo trentina.

Il 2015 è un anno importante per il ciclismo trentino: la Leggendaria Charly Gaul, la gran fondo ideata e organizzata dall'Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dall'ASD Charly Gaul Internazionale compie dieci anni, dimostrandosi un evento che ha saputo crescere ottenendo un posto di rilievo tra le più apprezzate gran fondo italiane ed internazionali. In parallelo APT e ASD Charly Gaul organizzano in collaborazione con la famiglia Moser la prima ciclo storica trentina, La Moserissima – già divenuta unica tappa del Giro d'Italia d'Epoca in Trentino Alto Adige - dedicata ad un grandissimo protagonista del ciclismo trentino e italiano, Francesco Moser. Due saranno le iniziative che in questo importante anno arricchiranno la proposta di manifestazioni sportive: la realizzazione di una pubblicazione dedicata alla storia del ciclismo dal titolo "IL CAVALLO D'ACCIAIO, STORIE DI CICLISMO IN TRENTINO. Sulle strade di Charly Gaul e dei Moser" e una mostra sulla storia delle due ruote in Trentino: IL CAVALLO D'ACCIAIO, STORIE DI CICLISMO IN TRENTINO. Da "La Leggendaria Charly Gaul" a "La Moserissima".

Il libro

Il libro, curato nei contenuti dalla Fondazione Museo Storico, ripercorre in modo agile e accattivante la storia del ciclismo trentino, dalle sue origini alla fine dell''800 fino ai giorni nostri, soffermandosi sui protagonisti, sulla dimensione sociale e associazionistica, sugli intrecci con i grandi eventi storici fino alla descrizione della rete di piste ciclabili sul territorio provinciale.

La mostra

Allestita in via Garibaldi 33, negli spazi della Fondazione Caritro, la mostra dedicata alla storia del ciclismo trentino rivisita i contenuti della pubblicazione, proponendo una serie di installazioni video con documenti d'epoca (filmati di famiglia in formato 8 millimetri dai fondi dell'Archivio di cinema e storia della Fondazione Museo storico del Trentino e altri documenti audiovisivi dagli archivi dell'APT). Espone altresì alcune tra le biciclette più belle: quella usata per il record dell'ora da Francesco Moser, una bicicletta di Charly Gaul, la bicicletta usata da Aldo Moser negli anni '50 e la bicicletta che Gino Bartali utilizzo quando vinse il Tour de France.

La storia del ciclismo in Trentino

Quando il Trentino scopre la bicicletta, tra la fine del'Ottocento e gli inizi del Novecento, il "velocipede" si fa largo come nuovo strumento della modernità. Il "cavallo d'acciaio" è il simbolo del progresso. Nella sua semplicità, esso non rappresenta soltanto elemento di curiosità e diletto ma lega il suo sviluppo con elementi chiave della storia del Trentino. La nascita di primi club di velocipedisti nel Tirolo italiano, per esempio, si afferma di pari passo con la crescita degli ambienti dell'associazionismo sportivo, spesso legati al sentimento di italianità che una parte dei trentini manifestava. I primi club diventano espressione di tali sentimenti, come del resto accadeva alla fine dell'Ottocento con la nascita della Sat (Società degli alpinisti tridentini). Non è casuale che tra le mete delle prime gite e raduni turistici i velocipedisti trentini scelgano i territori delle vicine province lombarde. Ma molte altre sono le tappe che intrecciano la storia del ciclismo trentino con gli accadimenti e le vicende storiche di respiro più ampio e generale. Come quando, durante la Prima guerra mondiale, gli eserciti di differenti nazioni si dotano di un reparto dei soldati ciclisti.

Le iniziative – libro e percorso espositivo – raccontano la storia del ciclismo in Trentino dal 1885 in avanti attraversodiversi aspetti e differenti tematiche legate sia alla dimensione locale, sia a quella nazionale e internazionale. I temi spaziano quindi dalla bicicletta come simbolo della modernità e come "atto rivoluzionario", alla tassa sulla bicicletta nell'Impero Austriaco, al ruolo della bicicletta durante la Grande guerra e ancora al rapporto tra la bicicletta e la donna. Alcune sezioni descrivono inoltre l'evoluzione dei principali componenti della bicicletta dai primi del '900 a oggi. Infine approfondimenti sui grandi campioni del ciclismo trentino, sulle piste ciclabili del Trentino, per culminare con l'intitolazione della salita di Monte Bondone a Charly Gaul. Il tutto condito da tante immagini d'epoca provenienti dagli archivi della famiglia di Aldo e Francesco Moser, nonché dai fondi fotografici dell'APT, della Fondazione Museo storico del Trentino e della famiglia di Flavio ed Ermanno Moser

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